Cambiando argomento
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17 Luglio 2011
tatanka-manantial-wwwflv2mp3com.mp3
« Io ho ascoltato pazientemente le promesse del Grande Padre, ma la sua memoria è corta.
Io ora sono adirato con lui.
Questo è tutto quello che dovevo dire. »
>>–Nuvola Rossa–>
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27 Giugno 2011

Il tipi (anche indicato in inglese teepee o tepee) è una tenda conica originariamente fatta con pelli o corteccia di betulla e resa famosa dai nativi americani delle Grandi Pianure del nord degli Stati Uniti d’America.
L’abitazione era resistente e forniva un ambiente tiepido e confortevole ai suoi occupanti anche durante gli inverni più rigidi, era impermeabile anche sotto le piogge più battenti e fresca anche al culmine delle calure estive. Era trasportabile - fattore importante dal momento che la maggior parte delle tribù era nomade - e poteva essere smontata ed era imballabile rapidamente quando una tribù decideva di mettersi in movimento, così come era possibile tornare a tirarla su rapidamente quando una tribù decideva di insediarsi in un’area. Oggi sono di norma coperti con tela e abitati da famiglie di nativi che assistono ai Consigli tribali o che erigono accampamenti in cui si trasmettono alle generazioni più giovani le tradizioni del gruppo. Essi sono anche impiegati in ricostruzioni storiche e da persone che predicano il “ritorno alla terra”, e in alcuni posti sono usati come botteghe per turisti.
I tipi consistono di quattro elementi: un insieme di 10-15 tronchi d’albero, una tela o una copertura di pelli, un telo o una pelle interna, e un telo o una pelle per l’ingresso. Funi e picchetti sono necessari per legare i tronchi, per chiudere la copertura, per attaccare rivestimenti e porta, oltre che ad ancorare la struttura realizzata al terreno. I tipi si distinguono dalle altre tende per due innovazioni det
erminanti: l’apertura superiore delle falde per il fumo interno, che permettono all’abitante di cuocere e riscaldarsi con un fuoco acceso, e la copertura mobile, che consente un solido ma controllato sistema di circolazione dell’aria fresca e di smaltimento dei fumi con qualsiasi tempo.
I tipi sono disegnati per essere agevolmente montati e smontati in funzione degli spostamenti del gruppo, specialmente per inseguire le mandrie di bisonti. I lunghi pali potevano essere impiegati per costruire un travois trainato da cani e più tardi da cavalli.La copertura dei tipi è creata cucendo insieme strisce di tela o pellame e tagliando una sagoma a forma semicircolare dalla superficie restante. Questa sagoma, guarnita, dà come risultato un’apertura e deflettori per il fumo che consentono agli abitanti di controllare che questa sorta di camino possa espellere il fumo all’esterno.
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12 Marzo 2011

Primavera
Conosco una città
dove la primavera
arriva e se ne va
senza trovare un albero
da rinverdire,
un ramo da far fiorire
di rosa o di lillà:
Per quelle strade murate
come prigioni
la poveretta s’aggira
con le migliori intenzioni:
appende un po’ di verde
ai fili dei tram, ai lampioni,
sparge dei fiori
davanti ai portoni
(e dopo un momentino
se li riprende il netturbino).
Altro da fare
non le rimane,
per settimane e settimane,
che dirigere il traffico
delle rondini, in alto,
dove la gente
non le vede e non le sente.
Di verde in quella città
(e dirvi il suo nome non posso)
ci sono soltanto i semafori
quando non segnano rosso.
(G.Rodari)
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6 Luglio 2010
zero-il carrozzone.mp3

“L’arrivo del circo di notte, la prima volta che lo vidi, da bambino, ebbe il carattere di un’apparizione.
Questa specie di mongolfiera, preceduta da niente: la sera prima non c’era, la mattina era là…davanti a casa mia.
Pensai subito che fosse una barca sproporzionata.
Quindi l’invasione - perché questo era stata: una invasione - era legata a qualcosa di marino.
Una piccola tribù corsara.”
FEDERICO FELLINI
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